
Carmilla è un romanzo breve perfetto da leggere nella notte di Halloween.
Venne pubblicato nel 1872 da Sheridan Le Fanu, aristocratico inglese dalla vita piuttosto ordinaria. Siamo, dunque, venticinque anni prima dell'uscita di Dracula di Bram Stoker e ci troviamo di fronte a una figura vampiresca completamente diversa. Carmilla, innanzitutto, è una fanciulla e, sebbene abbia una tremenda componente bestiale, si distingue per raffinatezza, eleganza e soprattutto sensualità. Ciò che la vampira ricerca è il piacere intellettuale e carnale che scaturisce dalla relazione con una persona viva, accuratamente scelta tra i ceti più alti.
Le Fanu ci racconterà delle sue vittime predilette e del trasporto sensuale con cui Carmilla si avvicina a loro. In questo, soprattutto, il racconto è rivoluzionario: Carmilla è una vampira dai gusti sopraffini, che non ricerca l'orrore ma «la bellezza, ed è di quella che si nutre fino a dissanguarla»*.
Le atmosfere sono comunque quelle del romanzo gotico: i personaggi si muovono nella terra isolata della Stiria e tra le stanze troppo numerose di un grigio castello, rischiarato dal chiaro di luna. Non mancano i tratti orrorifici che rendono il racconto tetro e inquietante e ci trasportano tra le rovine della famiglia Karnstein.